Black Hole

Black hole, Silvia Vecchini, San Paolo edizioni, 2016

Black hole di Silvia Vecchini, una storia di solitudine e di segreti inconfessabili, di incomprensioni e di indifferenza, ma anche di amicizia e di generosità. Giulio ha tredici anni. Le sue vacanze estive sono cominciate, ma lui è solo, in una città vuota e indifferente. In casa i problemi di salute dei nonni assorbono tutte le attenzioni della madre; le telefonate del padre non servono a colmare il vuoto che si è aperto quando ha lasciato la sua famiglia per costruirsene un’altra. Gli amici sono altrove. Fra strade deserte Giulio cammina senza meta, quando, spinto dalla curiosità, entra in una casa diroccata e incontra una creatura strana e misteriosa. Samanta, più grande d’età, non dovrebbe avere nessun motivo per interessarsi di lui, un ragazzino grasso e impacciato. E invece nella penombra della casa abbandonata, senza dirsi niente di sé, parlano, si ascoltano, tacciono, si guardano.

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# Schoolkit: Come rendere la lettura un volano educativo

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E’ online sul sito istituzionale del MIUR ( http://schoolkit.istruzione.it/ ) il nostro schoolkit: Come rendere la lettura un volano educativo: la scuola in biblioteca

http://schoolkit.istruzione.it/schoolkit/rendere-la-lettura-un-volano-educativo-la-scuola-biblioteca/

Il PNSD evidenzia che il potenziamento e l’ aggiornamento della missione delle biblioteche scolastiche […] può rendere la scuola protagonista attiva di nuovi modelli di formazione e apprendimento. Proponiamo un modello di biblioteca scolastica (BS) come centro di attività, di servizi e di funzioni, in cui il libero accesso alla pluralità delle diverse risorse disponibili, cartacee e digitali, è prioritario unitamente alle iniziative che sviluppino il pensiero critico. Una biblioteca senza teca: un luogo raccolto e confortevole in cui la lettura diventa occasione d’incontro, piacere da condividere e momento di scambio di pensieri e emozioni, senza barriere tra alunni, docenti e genitori, creando nuove modalità d’ascolto e di dialogo. Decade il modello statico di biblioteca tradizionale come luogo esclusivo di conservazione a fronte di uno teso a riattivare i meccanismi dinamici del sapere.

Multiversi della natura

Paul Klee, Colonne nere in un paesaggio, 1919
Paul Klee, Colonne nere in un paesaggio, 1919

Programma della giornata di Giovedì 19 Maggio 2016 , Istituto Comprensivo Antonio Rosmini Roma, Via Giorgio Del Vecchio 24 (scarica il pdf)

16:00 – 17:15
MULTIVERSI DELLA NATURA percorsi poetici in musica, arte e scienze

Concerto per alberi  , I musicale
Nonsense , ID
La poesia di Fibonacci , I musicale
Cambiamenti  di stato , I musicale
Emozioni , I D
I poeti ci ispirano , la prof.ssa Loredana De Luca legge da  Roberto Piumini, Edward Lear,  Emily Dickinson, Rainer M. Rilke,  Pablo Neruda

17:15 – 17:30
Piccola mostra degli elaborati grafici degli alunni della 1D e della 1 musicale

17:30 – 18:30
PERCHÉ LA LETTERATURA?
incontro genitori e docenti

la prof.ssa Laura Capogna presenta
Raymond Queneau, Esercizi di stile, 1947

Alcuni furono precocemente infettati da un germe…

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Esperimento calligrafico della prof.ssa De Luca

Per la biblioteca scolastica un nome che è anche un auspicio: bibliovirus!

Abbiamo pensato, ragionato, discusso, confrontato, almanaccato, fantasticato e tante sono state le proposte formulate per dare un nome alla biblioteca: dai giochi di parole più accattivanti (Più libri più lib(e)ri) ai titoli dei libri più preziosi (L’approdo); dalle più raffinate citazioni letterarie (Ersilia) ai neologismi (Bibliovirus) e ai nomi più evocativi (Il varco); e molto altro ancora.

Quale scegliere?

Tutti, docenti, alunni, dirigenti scolastici presenti e passati, sono stati chiamati ad esprimere la propria preferenza in una consultazione che si è svolta durante la Settimana della lettura e che ha visto prevalere, tra le diverse alternative, Bibliovirus. Questo dunque il nome della nostra biblioteca scolastica, un nome che contiene in sé un auspicio: fare della passione per i libri e la lettura un virus contagioso…

“… alcuni furono precocemente infettati da un germe che si diceva nato dal polline dell’asfodelo, e portato dai venti di Grecia e d’Italia, e la cui natura era così fatale da far tremare la mano pronta a colpire, da velare l’occhio intento a mirare la preda, e da far balbettare la lingua che proferiva il suo amore. La natura funesta di questo male era di sostituire un fantasma alla realtà, cosicché ad Orlando, al quale la fortuna aveva fatto ogni dono – vasellame, biancheria, case, servitori, tappeti, letti a profusione – bastava aprire un libro perché questa montagna di beni si dileguasse in fumo. I nove acri di pietra che formavano la sua casa svanivano; i centocinquanta valletti sparivano; gli ottanta cavalli da sella diventavano invisibili […] Così era, e Orlando restava solo, intento a leggere, nudo.

Ora, in quella solitudine, il male progrediva rapido in lui. Spesso leggeva per sei ore di seguito […] Un bel gentiluomo come lui, dicevano, non ha bisogno di libri. I libri li lasci ai paralitici o ai moribondi, dicevano. Ma il peggio doveva ancora venire. Perché una volta che il male di leggere si è impadronito dell’organismo, lo indebolisce tanto da farne facile preda dell’altro flagello, che si annida nel calamaio e che suppura nella penna. Lo sventurato comincia a scrivere.”

(Virginia Woolf, Orlando, Milano BUR 2012; ed. originale: Orlando: A Biography, Quentin Bell & Angelica Garnett, 1928)

Facciamo un Booktrailer ?

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Ha preso il via durante la Settimana della Lettura 2016 il progetto “Facciamo un Booktrailer?” che vedrà impegnati nel mese di Maggio alcuni ragazzi delle terze classi. Verranno realizzati delle videoclip ovvero dei cortometraggi di massimo 60″ che esprimeranno punti di vista sul mondo stimolati e sollecitati dalla lettura di libri.

Per cominciare, di seguito vengono proposti alcuni dei più interessanti booktrailers presenti online e che molto spesso sono realizzati da artisti videomakers per conto delle case editrici più o meno famose: non sono delle clip pubblicitarie, ma microfilm poetici ed evocativi… Continue reading “Facciamo un Booktrailer ?”

Libri del Mese #Maggio 2016

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Due splendidi libri del tedesco Ulrich Hub. Il primo, L’arca parte alle otto. L’esistenza di Dio spiegata da tre pinguini, pubblicato nel 2006, tradotto per Rizzoli e pubblicato nel 2010, è un piccolo capolavoro per la leggerezza con cui affronta un tema tanto difficile, appunto l’esistenza di dio, per la perfetta orchestrazione dell’impianto narrativo, per la sapiente costruzione dei personaggi, per l’umorismo raffinato e irresistibile che percorre ogni pagina.

Anche l’altro libro di Hub, appena pubblicato da Rizzoli, propone un tema difficile: la menzogna.  Due storie, due libri apparentemente molto diversi, ma sarebbe tuttavia interessante rintracciare qualche elemento che li accomuna. Ad esempio perché non cercare, e quindi riflettere anche un po’ sulla presenza di dio ne Le volpi non mentono mai?  E come non apprezzare l’arte del mentire ne L’arca parte alle otto?

La poesia sei tu, uscito quest’anno in Italia nella collana Feltrinelli Kids, ultimo libro della serie di Polleke, ci racconta la difficoltà di affrontare e superare la perdita di una persona cara. Anche in questo caso Kujier sa usare i toni giusti e costruisce un intreccio in cui si alternano momenti dolorosi ad eventi divertenti, perché una buona storia sa tenere insieme l’amarezza  e il sorriso, la gioia e la nostalgia, proprio come accade nella vita.

Altra novità 2016: La regina del trampolino, della scrittrice tedesca Martina Wildner, una storia di amicizia e di sport. L’amicizia che lega Nadja, io narrante di questo bel romanzo, e bravissima tuffatrice, a Karla, la regina dei tuffi, è solida, non c’è traccia di gelosia né la rivalità in piscina diventa mai motivo di screzio, quando i tuffi sono tutta la loro vita. Ma inaspettatamente qualcosa cambia e le due ragazze scoprono che la vita è altrove.

Ne La principessa sposa, William Goldman si serve dello schema narrativo del metaromanzo per parlarci d’amore, d’avventura e di vendetta, di principi, regine e spadaccini, ma al tempo stesso ci racconta anche di se stesso, del suo amore tardivo per la lettura, e  ci spiega perché leggiamo. Il risultato, come dice Cristiano Cavina nella prefazione “è una storia bellissima. Una storia come ce ne sono solo in quei libri che dopo averli letti passano con te il resto della vita”.

Loredana De Luca